L’ANNO CHE PASSA

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Mi rendo conto che è dallo scorso dicembre che non aggiungo nulla su questi lidi. Il 2021 sta passando con l’ormai consueto balletto di paura, lockdown, rilassamento e oggi di nuovo un po’ paura pur sperando che la campagna vaccinale in corso e gli ottimi risultati numerici a cui siamo pian piano arrivati ci risparmino le difficoltà degli ultimi due inverni.

Sul fronte familiare / personale non è cambiato grossomodo nulla. Si invecchia tutti assieme e appare qualche nuovo acciacco. Nel mio caso un vecchio acciacco pretenderà anche quest’anno il suo dazio con qualche giorno di ricovero e un intervento previsti nelle prossime settimane.

Essenzialmente sono qui a vedere che accade… con nessun progetto serio per i mesi a venire.

IL 2020, IN PILLOLE

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Pensieri
il 2020, in pillole
Claudio Riccio, su Instagram

Mi accorgo di essere assente su questo diario da parecchi mesi. Di cose da dire, intelligenti magari, non è che ce ne siano molte.

Viviamo nella paura di essere infettati, qualcuno nella paura di infettare i propri cari. Nel frattempo ci siamo infettati da soli vivendo tutta una gram parte della nostra vita di fronte ad uno schermo.

Ma se per me, ormai adulto, questo appare chiaramente come un periodo di transizione, non è detto che sia visto allo stesso modo dai miei nipoti. Io sempre in giro a piedi o in Vespa, loro sempre al PC che si tratti di DAD, DID o fare i compiti assieme ad un amic* o rilassarsi ascoltando musica o vedendo qualcosa.
Mi chiedo se di faccia abbastanza per dirgli che non è colpa loro di essere stati così sfigati da vivere in questo modo buona parte della loro adolescenza, o della loro transizione all’età adulta (riferendomil al passaggio tra scuola superiore e università o mondo del lavoro).

Teniamo duro, e speriamo bene…

RIDERE CON UN FIGLIO

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Istantanee

(…) Ridere con una figlia è diverso dal ridere con la gente. Sono risate che vengono da un’altra parte, da altrove. Riso, pianto, spavento e gioia si annidano in punti diversi all’interno del nostro corpo.

Valérie Perrin. “Cambiare l’acqua ai fiori”

via Domitilla Ferrari, in una delle sue mille esternazioni sul web (cioè non ricordo se l’ho visto sulla sua newsletter, sul suo Instagram, sul suo Facebook, etc.).

Mi ha molto colpito questa citazione, ed incuriosito verso il libro che è finito nella mia whishlist di acquisti futuri. E nulla. Mi ha colpito per la sua verità, quando ridi con tuo figlio tra le braccia, è una sensazione completamente diversa da quando lo fai con tua moglie e da quando lo facevi con gli amici e/o con tuo fratello da piccolo.

È sempre una risata, ma il sapore è diverso.