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DELL’INVECCHIARE

Scritto da:

Nicola

Se c’è una cosa che ho imparato, una volta superata la soglia degli *anta, è che la frase qui sopra è vera a metà.

L’età anagrafica è un fattore che non si può sconfiggere in senso letterale, ma ha il vantaggio di essere un processo che ci accomuna tutti e quindi se il tuo competitor (in qualunque campo) oggi è giovane domani come te lo sarà meno.

E tu hai il vantaggio di poter prevedere più facilmente le sue possibili traiettorie, essendo passato per certe scelte e avendo potuto riflettere sul senso della tua scelta.

Non è mai troppo tardi, invece, è la pura e semplice realtà … solo quando sei a letto, cardiopatico, dialitico, con un blocco renale in corso sei veramente agli sgoccioli delle tue possibilità. In tutti gli altri casi davvero sei nelle condizioni di poter fare qualcosa per te stesso, o per le persone che ami, e cercare di cambiare la situazione in cui ti trovi.

Sull’invecchiare ci sto pensando molto. A cosa significa per me, e a cosa il mio invecchiamento anagrafico comporta per le persone che mi vogliono bene e a cui voglio bene. Spero di star facendo qualcosa che li aiuti, li supporti, li spinga a migliorare sempre, rispettando i desideri ed i sentimenti degli altri. Se c’è una cosa che dovrebbe definire quel che ho capito invecchiando è che bisogna essere gentili, anche quando tutto la fuori sembra voler tirar fuori il lato peggiore, ignorante, animale che abbiamo.

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