GIUSTO DUE COSINE QUESTA SETTIMANA

comment 1
Pensieri

1. una cosa futile

Qualche giorno fa, dopo quasi due mesi dalla pubblicazione del relativo annuncio, quattro ragazzotti sono venuti a prendersi il divano letto IKEA che io e mia moglie abbiamo deciso di regalare.

Nel 2008 è stato il nostro secondo letto nuziale e negli anni successivi il letto in cui in una manciata di occasioni abbiamo ospitato qualche amico e qualche parente.

Senza il divano quella stanza di colpo è diventata vuota, si sentiva l’eco delle nostre parole e mi sono ricordato quando pezzetto dopo pezzetto abbiamo arredato e ‘progettato’ la nostra casa. Quel vuoto mi ha anche fatto pensare a come effettivamente il tempo passa, ti scorre tra le dita, e anche se tu t’illudi di essere sempre lo stesso di fatto sei quell’adulto che regala a dei ragazzi un pezzo di arredo … tu per far spazio a qualcosa di nuovo, loro per usarlo nel locale / appartamento affittato per far caciara con gli amici, e le amiche, d’inverno.

2. una cosa terrificante

Mi è giunta l’email di un “pen friend” canadese di 74 anni, coetaneo di mia madre. Non ricordo più come ci siamo conosciuti on-line (credo all’interno della comunità CentOS) ma negli ultimi diciott’anni abbiamo avuto modo di scriverci spesso. Lui non ha avuto affatto una vita facile. Pochi soldi, etnia caraibica nel profondo Nord degli Stati Uniti e del Canada, omosessuale, sieropositivo, sempre in lotta per sbarcare il lunario, gentilissimo, amante dell’Italia e degli italiani … nonostante nel suo lavoro – customer care di servizi bancari per le carte di credito – spesso si sia scontrato con gente incazzata e maleducata.

Era un po’ di tempo che non ci scrivevamo, fino allo scorso 11 novembre quando mi è arrivata una email dove si parlava di cure innovative per il cancro la in Canada e poi sotto una serie di saluti e ricordi condivisi con lui … culminanti in una sua email, all’origine del tutto e che per qualche motivo NON mi era arrivata prima datata 3 novembre in cui annunciava ai suoi amici di avere solo tre massimo quattro settimane di vita e ci salutava.

Gli ho risposto anche io, e ora son 3 giorni in cui spero e ho al tempo stesso paura mi scriva e risponda. Come ti sentiresti se ti mancassero solo 21 giorni prima di morire? Cosa faresti, cosa correggeresti della vita che stai vivendo?

The Author

♂, amichevole cittadino del web, motociclista, geek, lettore, curioso. Un padawan delle arti di SysAdmin & DevOps. Sono un – attivo – social networker dal 1999 con il nickname “kOoLiNuS”.

1 Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.